Io ti “avevo sempre guardato di striscio”, i miei gusti musicali erano ben altri...fino a quel pomeriggio estivo.
Ero una ragazzetta pelle ossa e capelli. Avevo conosciuto da poco Lui.
Ancora non sapevo quanto intensa sarebbe diventata la nostra storia.
Ancora non sapevo quanto l’avrei amato.
Lui, già uomo. Lui, i suoi splendidi occhi azzurri. Lui, che un po’ ti assomiglia: nei capelli ad esempio, che ancora a 56 anni porta lunghi sulle spalle con la frangia che gli va davanti agli occhi, con la sua voce dal tono basso, con le sessanta sigarette che fuma al giorno, con il suo definirsi anarchico, con la sua ostinata voglia di capire senza mai giudicare, con il suo parlare poco, con l’espressione del suo volto quasi sempre seriosa quasi imbronciata che nasconde a molti la sua enorme simpatia, con la sua grande passione per la musica.
Lui, che in quel pomeriggio estivo mi accompagnò nel garage dove faceva le prove con il suo gruppo, mi fece sedere vicino allo stereo, mi chiese di chiudere gli occhi e di riaprirli solo quando la musica fosse finita, mi infilò le cuffie dicendomi che ascoltandoti in cuffia mi sarei emozionata molto…
E io chiusi gli occhi… e tu, Fabrizio, arrivasti con Sogno numero due…
E chi ti ha più lasciato Fabrizio… E chi ti ha più lasciato…
E’ come se da quel ventiquattro novembre qualcosa si sia spezzato per sempre.
Mi sono chiesta più di qualche volta in questi giorni, che senso possa avere questo mio piccolo blog…e sinceramente non è che abbia trovato risposte confortanti.
-Non scrivo poesie, sono negata.
-Non tratto argomenti di attualità.
-Non ho consigli utili da dare.
-Non curo le pubbliche relazioni, anzi, me ne sto in disparte il più possibile.
Scrivo solo cose mie in piccoli ritagli di tempo che cerco di ricavarmi a volte tra una pausa pranzo e altre a tarda sera prima di coricarmi, come sto facendo ora.
Piccole cose, si. Attimi. Momenti. Brevi flash di vita. Qualche ricordo. Qualche Pensiero rivolto ad un Sogno che custodisco gelosamente in un angolo del cuore.
Poi basta. Parlo di me. Mi limito a questo.
Stasera stavo per chiudere questa porta…. Poi… improvvisamente mi è “capitato davanti agli occhi” un Pensiero che mi scrisse qualche anno fa un amico virtuale, uno di quei “volti nascosti” con i quali ho condiviso per "un tratto di strada" davanti a questo schermo le mie "piccole cose".
Eccolo:
“Cara Cristina,
ci hai presi per mano e ci hai accompagnati attraverso i tuoi percorsi. Percorsi fatti di gioia, di ricordi, qualche volta di malinconia. Percorsi fatti soprattutto di sentimento. Ho conosciuto poche persone capaci, come te, di scavare dentro se stesse e di mostrarsi nude nell'animo. Sento di averne ricevuto un dono prezioso, un dono che io chiamo umanità.
Un bacio, se mi permetti, molto amichevole e rispettoso, sulla punta del naso.
A.”
Non ricordo che cosa risposi quella volta ad A., dovrei andare in comunità a rileggermi tutto, ma conoscendomi avrà prevalso il mio timido imbarazzo, nel vedermi citata come esempio tra le tante belle Anime che io consideravo molto più interessanti e più dotate di me.
Gli avrò risposto sicuramente solo con un: Grazie, e avrò affiancato una emoticon con le gote rosse.
Se potessi rispondere ora, a quel semplice grazie aggiungerei anche uno dei mie abbracci fortissimi, che a quel tempo ancora non davo a nessuno , e libererei senza riserve tutta la Gioia che in quel momento inondava il mio cuore.
Ok. E adesso che si dice? Vabbè dai, parliamo del dieci dicembre.
10 dicembre … data da non dimenticare:
1) 60 anni fa l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la:
”DICHARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO”
ARTICOLO 1 Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
(ehm… diciamo che i lavori da sessant'anni a questa parte sono andati un po’ a rilento, ma qualcosina è stato fatto)
2) 10 dicembre…. Nasce Emily Dickinson
Poetessa sensibile, semplice e intensa ” Le cortesie più piccole
- un fiore o un libro -
piantano sorrisi come semi
3) 10 dicembre…. Nasce in quel del profondo Veneto una certa
”Cristina detta Cespuglietto”
Dice di lei il Signor Mariano in arte Sidney5: ”SENORA DEI SOGNI: Un’anima complicata, affascinante. Una spiccata personalità. Una dolcezza felina.” ^.^
Vabbè dai, non tiriamola troppo per le lunghe,
fatemi gli auguri e che non se ne parli più. Ecco.
Un’ altro anno è passato.
Ufff, sti anni corrono un pò troppo in fretta per i miei gusti. Azz… ^.^
Terzo compleanno di Ad Un Passo Dai Sogni. Terzo anno in "compagnia" della Senora Nair, che oggi era preocupatissima perchè temeva che Cristina si fosse dimenticata di farle gli auguri. Ma Cristina non poteva assolutamente dimenticarsi di lei, in questi tre anni non è mai mancata a questo appuntamento del 23 luglio perchè le vuole un gran bene... e la ringrazia per essere riuscita a tradurre in Parole alcuni Momenti della sua Vita.
Stasera, Cristina è andata a rileggere qualche passaggio di quei Momenti , di quelle Emozioni ... e...accidenti... si è commossa.
Grazie tenera e buffa Senora.
Grazie di camminare al mio fianco.
Grazie di rispettare i i Silenzi che a volte ti chiedo.
Grazie Nair, grazie di "vestirti" di me.
Tua Cristina
(23.7...On Air...Have I Told You Lately - Rod Stewart) (25.7 ...On Air... Parlami d'amore Mariù - Enrico Rava e Rita Marcotulli)
(26.7... On Air... Garota de Ipanema . Nara Leao e Elis Regina)
[…Forse la mia fortuna dipese dal fatto di….essere incappata sulla strada di un certo Rosso…il Compagno Rosso eheheheh,…. il mio caro e primo vero amico del web….](scritto il 7/4/2003)
E’ il primo Maggio …e io scrivo a te , Compagno Rosso.
Mi sembra impossibile che la Vita ti abbia lasciato andare via per sempre. Non avevo capito, davvero Rosso, non avevo capito che la situazione era arrivata al capolinea…., mi ha fregato quella tua serenità nell’ultima telefonata che ci siamo scambiati, mi ha fregato quel tuo modo rassicurante di raccontarmi la tua malattia. Non mi hai lasciato nemmeno il tempo di venire a trovarti come ci eravamo promessi. Sapessi quante volte in questi giorni ti vedo passeggiare tra i mei pensieri! Tornano a galla i ricordi di un percorso fatto insieme, iniziato dalle nostre mani che digitavano sopra una tastiera e poi sfociato in una bellissima amicizia. Oggi , appena ho acceso il pc sono entrata subito in comunità … e il non leggerti mi ha lasciato un senso di profonda tristezza . Gia me l’immagino il post che avresti scritto . Sarebbe stato un post incazzato, pieno del tuo orgoglio e della tua testardaggine, un post che avrebbe dato sfogo alla rabbia per la situazione che il nostro popolo è andato a cercarsi mettendo nelle mani di una forza pericolosa basata sulla cialtroneria, sul fascismo e sul razzismo, il destino della nostra nazione….
I destraioli ti avrebbero risposto sbeffeggiandoti e insultandoti come al solito…e tu come sempre …non ti saresti lasciato calpestare e avresti difeso a spada tratta le tue idee.
Amico Rosso,… ti sembrerà strano che a parlarti sia questa Senora Nair. Non te l'ho mai presentata, è vero, ma non dartene a male, è stata una scelta quella di tenerla nascosta a tutti voi , e comunque… non temere... non si è schiodata nemmeno di un millimetro dalla Velvet Morning che tu hai conosciuto sette anni fa, …forse…è solo… più silenziosa e solitaria rispetto a Velvet… ma per tutto il resto è lei…si Rosso, è sempre lei, è Cristina.
Rosso, ci sono tre cose di te che conserverò sempre nel mio cuore: la serenità che illuminava il tuo volto, la tua calda risata, e l’immenso calore di quell’abbraccio che ci scambiammo la prima volta che mi venisti a trovare.
Mi mancherai Amico Rosso, sarà impossibile per me dimenticarti. Ti soffio un bacio che ha la fraganza e il tenero tocco di una carezza.
Cristina
Ho provato a “giocare” con la Musica, mia compagna insostituibile, sempre così leale, piena di attenzioni e di amore, sempre fedele e appassionata con me . Il risultato del “gioco” eccolo qui…anche se...a dire la verità è un pò "limitato", perchè… di momenti tra me e la Musica ce ne sono stati davvero tanti nella mia vita.... e fortunatamente continuano ad esserci.
1.Quella che avresti voluto aver scritto: C’è Un Tempo/ di Ivano Fossati 2.Quella che ascolti spesso: Why/ di Annie Lennox 3.Quella che hai dedicato: Valentyne Suite/ Colosseum ( grande passione delMusone dagli Occhi Cerulei) 4.Quella che ti è stata dedicata: Some Velvet Morning / dei Vanilla Fudge –ePer me è importante / dei Tiromancino 5.Quella che ti fa pensare alla prima cotta: Sabato Pomeriggio/ di Claudio Baglioni 6.Quella che non ti piaceva ma adesso ami: non mi piaceva Ornella Vanoni, ora invece mi piacciono molto le sue canzoni. 7.Quella che ti fa pensare alla solitudine: La canzone di Marinella/ di Fabriziode Andrè 8.Quella per quando sei incazzata: Losing my religion/ dei Rem 9.Quella più triste: Quando finisce un amore/ di Riccardo Cocciante
10.Quellache ti ricorda qualche anno passato: Hai un momento Dio/ diLigabue – Sally di Vasco Rossi cantata da Fiorella Mannoia
11.La miglior colonna sonora: The way we were / Barbara Streisand
12.Quella con un bel titolo: What a wanderful world/ di Louis Amstrong ( ma non è bello solo il titolo…è stupenda anche la canzone)
13.Quella che ti fa scatenare: Sex Machine/ di James Brown - e L’ombellico del mondo/ di Jovannotti
14.Quella che ti fa ridere: Quando penso a Berlusconi/ di Roberto Benigni
15.Quella che rispecchia quello che ti è accaduto: La forza della Vita/ di Paolo Vallesi
16.Quella che non vuoi sentire mai più: accidenti…non saprei…Forse quelle di un certoPovia che canta Quando i bambini anno ohh,oppure quelle diAlbano e Romina. Non saprei proprio, davvero.
17.Quella che ti ricorda un periodo in particolare: Albachiara/ di Vasco Rossi
18.Quella che ti ricorda un luogo dove sei stato: Emozioni/ di Lucio Battisti
19.Quella che stai ascoltando in questo momento: Dormi Amore/ di Adriano Celentano
20.Quella con cui vorresti svegliarti: La Berceuse/ di Chopin
21.Quella che vorresti per un tramonto: Have I Told You Lately di Van Morrison
22.Quella che vorresti suonare con gli amici sulla spiaggia: Ma il cielo è sempre più blù / di Rino Gaetano
23.Quella che ti fa venire voglia di ballare: Corazon Espiando/ di Carlos Santana (che modestamente ballo DIVINAMENTEEEEE ^.^)
24.Quella che vorresti al tuo funerale:Blowin’ in the wind / di Bob Dylan
25.Quella che ti piace della collezione dei tuoi genitori: Moon Rivere La Voce del Silenzio
26.Quella che piace ai tuoi genitori della tua collezione: a mio padre piaceva tanto Gianna Nannini, ricordo che l’ultima canzone che gli feci ascoltare fu Sei nell’Anima
27.Quella su cui fare l’amore: Shine On You Crazy Diamond/ dei Pink Floyd (anche perché..ehm… è già successo… Provare per credere^.^)
28.Quella che vorresti fosse stata scritta per te: The Promise/ di Tracy Chapman – La Cura/ di Battiato…e tante tante tante altre…
29.Quella che dedicheresti ad una persona amica: Sempre e per Sempre/ di Francesco de Gregari – eanche Niente Paura di Ligabue
30.Quella che è stata simbolo della tua storia d’amore più importante: fu un concerto del Banco del Mutuo Soccorso. Io e Occhi Azzurri ci conoscevamo da pochi giorni… “Vediamo se indovini chi sono?” mi disse quando suonò al campanello di casa mia quella sera. “Non saprei…sei Roberto?”risposi io al citofono. “ No. Mi spiace deluderti ma non sono Roberto. Se vieni giù un attimo vedi chi sono”.Scesi quei due piani di scale di malavoglia, ma quando vidi che era lui il cuore inizio ad accelerare a più non posso.… I suoi occhi azzurri mi avevano folgorata sin dal primo giorno che l’avevo conosciuto e mi sembrava un sogno che lui fosse li, a cercare me.Sventolava due biglietti in mano.:”Ti piace il Banco?” mi chese. “Ehm…veramente ehm...non è che lo conosco sto Banco“„Piccolina, vabbè che adesso non sono più famosi come un tempo, ma se non sai chi è il Banco…allora non sai proprio un accidenti di musica. Dai, vieni con me che poi mi ringrazierai”. Non me lo feci ripetere due volte. Inventaiuna bugia astronomica per convincere mio padre a lasciarmi uscire con quel capellone che non gli andava a genio per niente,..e…e… la nostra storia iniziò da lì...
“Porta sempre con te un quadernetto e annota le Emozioni che sfiorano il tuo cuore. Vedrai, che dai quei piccoli appunti, prenderanno vita le Poesie che tu desideri scrivere, ma che insisti nel dire di non esserne capace. Provaci. Ho imparato a conoscerti bene e il mio istinto mi dice che ne uscirà un qualcosa di splendido. Fidati di me. “ Questo è il consiglio che un po’ di tempo fa mi diede G…, consiglio che purtroppo non ho mai messo in pratica.
Forse, il 23 luglio di due anni fa, quando … con passi leggeri, molto timidi e discreti, entrai in questo intenso, fantastico ed emozionante mondo, quasi ci speravo. Si. Sono sincera. Ci speravo. Ma non ci sono riuscita. Purtroppo no. Non ancora.
Non è affatto facile sciogliere le briglie all’Anima…e permettergli di tradurre in Versi i colori delle sue Emozioni.
Vabbè. Io, comunque sono ottimista e difficilmente mi arrendo. Il mio motto è: Mai dire mai.
Nel frattempo, caro Blog, accontentati di queste piccole Gocce che ogni tanto ti racconto. Non è molto, lo so.
Sono Momenti, brevi Passaggi, piccoli Flash.
Sono Attimi. Attimi di Vita che ti lascio in consegna, perchè ...mi dai la possibilità di specchiarmi... ed anche perchè ho imparato a volerti bene.
Caro Blog, ... il tempo vola, e così
senza quasi accorgersene
la tua Senora ha già compiuto due anni
Buon Compleanno!
Lasciati abbracciare... Tua Cristina
P.S. per Cristina
( Cara Cristina, vedi di darti una mossa, smettila di fare la spilorcia e comprati un pc nuovo, ostregheta!.
Questo macinino, che funziona quando gli fa comodo, sta
diventando di un'antipatia unica. Io, in tutta sincerità, non so come tu faccia ancora a sopportarlo,...se fosse per me l'avrei già preso a calci in c... Tua Senora) Ehm...
Quando venerdì sera Franco ha intonato le prime note di A Whiter Shade of Pale, lei aveva gli occhi puntati sulla Luna.
Era di una bellezza travolgente venerdì sera la Luna.
Lei… la ama in silenzio… e con lo sguardo non smetteva di abbracciarla.
I loro amici non hanno esitato un attimo e sono subito scesi in pista a ballare.
Lei e lui no. Non subito.
Lui la fissava. C’èra molta intensità nel suo sguardo. Sono così belli i suoi occhi! Loro due sono insieme da così tanti anni, eppure… quando…in certi momenti l’azzurro di lui incrocia le sue perle nere... ha ancora il magico potere di farle provare quel brivido che poi si trasforma in desiderio…
Si. C’era un forte desiderio l’uno dell’altra in quell’incrocio di sguardi.
La loro storia è stata una grande e bellissima storia d’amore… ma il periodo che stanno attraversando non è decisamente dei migliori e i segnali di ripresa sono davvero pochi.
Questo, però, forse potrebbe essere stato uno di quei segnali.
”Perché mi guardi così? “ ha chiesto lei.
”Mi piace guardarti, lo sai. Sei molto bella stasera. Vuoi ballare?“ ha risposto lui.
Sono scesi in pista tenendosi per mano. A loro è sempre piaciuto molto tenersi per mano. Mentre ballavano, la mano di lui accarezzava delicatamente la schiena nuda di lei. C’è stato un attimo in cui le loro bocche si sono sfiorate. A loro è sempre piaciuto molto baciarsi…
Tra le Emozioni … un posticino di tanto in tanto se lo ricava anche lei.
Signori e Signore vi presento la Tristezza.
Arriva in punta di piedi perchè non vuole farti male… è un’Emozione Sensibile.
Avvolge la tua anima , ma fa il possibile per ripararla dal freddo.
E’ delicata, ascolta pazientemente il tuo cuore, si lascia bagnare dalle tue lacrime.
Ti capisce. Ti consola. Ti consiglia. E…il più delle volte ti fortifica.
3 Marzo .
Indimenticabile notte. Sei stata… Incantevole.
Grazie dell’Emozione che mi hai regalato.
Grazie di avermi voluta tutta per te.
Tu Regina del cielo e della notte. Io Regina del silenzio della campagna.
Io e te sole… a scrutarci, a fissarci, a parlarci.
Grazie… soprattutto di aver ascoltato quel fiume in piena che è la mia Anima.
[…Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare…]
Quando ho sentito questa canzone …ho “rivisto” Te…e sapessi quanto mi sono commossa.
Ma tu lo sai. Si. Tu lo sai.
Non hai conosciuto, per fortuna, quelle orrende stanze,… ma hai vissuto la disperazione
di questa orrenda e devastante malattia… e nessuno ha saputo aiutarti, nemmeno noi… nemmeno noi.
(Dal diario di una storia…. Scritto il 25.5.2002)
[…Io... ogni tanto puntavo lo sguardo.... nel posto in cui tu ti sedevi.....sempre vicino a Barbara, ricordi???.... Tu partecipavi poco niente alle risate.. agli scherzi...alle canzoni.. ai balli.... tu... stavi là..... silenzioso..... sempre assorto nel mondo che ti eri costruito, sempre assorto nei tuoi pensieri...nei tuoi deliri, ma ... c'eri....c'eri Valerio, accidenti... c’eri.
Ti ricordi Valerio come fu il nostro primo incontro?
I tuoi genitori avevano programmato quel viaggetto da un pò di tempo, ...io ancora non li conoscevo,...come non conoscevo te.
Tuo fratello mi aveva convinta,...sai quella era la nostra prima volta,.....per me soprattutto.....era la prima volta. La mia prima volta.
Era estate, faceva molto caldo,...gli scuri erano semichiusi, le stanze della casa erano in penombra. Tenendoci per mano ci recammo nella stanzetta giù al primo piano,...quella che avevate tappezzato di manifesti,...ce n'erano per tutti i gusti.
Fu bellissimo...ma ad un tratto sentimmo la porta che si apriva, tuo fratello allora gridò:" Non entrare Valerio!!!!"...Ma tu ormai eri già lì.
Fu un flash,...un breve istante quando i nostri occhi si incontrarono,...i miei pieni di vergogna,...i tuoi pieni di disapprovazione.
Uscisti immediatamente,..e con te tuo fratello.
Vi sentii litigare,..ed io Valerio.....avrei pagato oro per diventare invisibile... Mio Dio, quanto mi vergognai!
Quando diventammo amici, quante volte poi mi prendesti in giro ricordandomi quella volta......ed io ....mi incazzavo come una jena. Ti piaceva vedermi incazzata, sono buffa quando mi incazzo, e tu non smettevi di ridere.
La tua vita.....lo so.....fu un disastro,....e il tuo carattere fragile non ti aiutò mai a crescere, non ti diede pace.
Tu volevi essere come tuo fratello,...volevi essere come lui, volevi avere la sua sicurezza, la sua determinazione, il suo carisma, ...ma non eri come lui....non eri come lui...,dovevi capirlo.....dovevi accettarlo, nessuno è uguale a un altro, tu eri TU, eri il nostro Valerio, il nostro dolce, timido, sensibile Valerio. Perchè non ti sei mai accettato?????
Una volta mi chiedesti...così...di brutto...:" Crì....perchè ti sei innamorata di lui e non di me?"...Ma poi...quando vedesti quell'odioso rossore che si piazza sulle mie guance ogni qualvolta mi trovo in imbarazzo...tirasti fuori una delle tue cretinate e la buttasti in ridere cambiando subito discorso.
Erano le cinque del mattino di due anni fa, quando ci telefonarono,....ancora mezzo addormentato tuo fratello rispose....io dormivo ancora beatamente....., mi svegliai di scatto in preda al panico quando sentii che gridava:"Ma è uno scherzo???? Ma è uno scherzo????"
Io non capivo. Quando attaccò il telefono sentii che ripeteva in continuazione:" Come faccio a dirlo a mia madre???? Come faccio??? Devo andare a dirlo a mia madre… che gli dico come glielo dico come faccio???" Lo sentii piangere.
Io allora capii che si trattava di te. Si...lo capii subito.
Perchè Valerio??? Perché? Perché? Perché? Che successe quella notte? Perché non ci hai chiamato? Perché non mi hai chiamato? Perché???Perchè ci hai lasciati così....in silenzio...senza dirci niente??? Perchè non ci hai spiegato???
Almeno...hai visto quanto abbiamo sofferto? Almeno hai visto quanto soffriamo?
Valerio... volevo dirti che,...qualche nottè fà...ti ho sognato,...ma forse tu lo sai vero?
Eri sereno, sorridente, pensa… indossavi un vestito bianco, e mi salutavi con il braccio, come si salutano gli aerei in volo.
Ci manchi tanto Velerio. In qualsiasi posto tu sei....sii felice!